Berlusconi verrà fatto cadere di nuovo da Bossi? - Il vicedirettore di Famiglia Cristiana, Fulvio Scaglione, in un suo articolo di qualche mese fa parla degli affari che la Lybian Investment Authority, fondo sovrano di Gheddafi, sta facendo in Lombardia e Veneto con la benedizione del sindaco di Verona (interessato alle sorti di Unicredit-Cariverona) Tosi e la Lega di Umberto Bossi. Quel Bossi adesso tanto contrario alla guerra (ma per mere ragioni propagandistiche, mica per umanitarismo) da dichiarare, secondo l’agenzia Il Velino: «Missili intelligenti non esistono. E poi li vedete dei missili intelligenti guidati da La Russa?». La battuta, benchè non originalissima, non è nemmeno male visti i rozzi standard leghisti. Fa più ridere però la motivazione con la quale Calderoli si dice contrario alla (opinabilissima, ma per altri motivi) missione in Libia: “Non era presente nel programma di governo”. Geniale, e se l’Italia fosse investita da uno tsunami secondo la sua logica non bisognerebbe fare nulla perché tre anni fa l’evento non era stato previsto? Intanto i Giovani Padani del filmato si dicono pronti a far cadere il governo, proprio “come nel ‘94”. Anche qui le motivazioni esposte non sono spesso nobilissime (“le bombe costano”) o c’è chi non sa cosa dire e si rimette all’ipse dixit di Bossi, ma c’è anche per fortuna qualcuno che si dice schifato delle porcate ad personam del premier. Quanto sia peloso e poco credibile il “pacifismo” della Lega lo mostra bene però un titolo de La Padania: “Bombe = più clandestini”. Non preoccupazione verso il popolo libico, insomma, ma il solito, gretto egoismo.