7th Marzo 2011

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“I PM guardoni si eccitano”. Non è il titolo di un servizio di Le Ore (a proposito, esiste ancora? temo che con i siti con le donnine che circolano ora questo tipo di “letteratura” che ci allietava quando eravamo più piccoli possa essere scomparsa), bensì l’incredibile prima pagina odierna del Giornale, l’organo ufficiale della famiglia Berlusconi. Io non riesco a credere che ci siano persone pronte a comprare questa schifezza, e ancora peggio a credere a tutte le scemenze e le cose vergognose che ci sono scritte sopra. Sallusti, e quelli come lui, sono dei veri e propri manganellatori, solo che al posto del manganello fisico usano quello cartaceo o virtuale, che però fa male lo stesso. È la famosa macchina del fango al suo top. Il rispetto per le istituzioni e l’avversario (che non è più tale, ma è un nemico) non esiste. Siamo al pensiero unico: tutti, giornalisti, magistrati, personaggi pubblici, parlamentari, devono pensarla come lui, evitare di pestargli i piedi, altrimenti via di manganello. Le argomentazioni sono infantili: Papi va con le minorenni e telefona alla questura? Lasciatelo stare, deve lavorare, se indagate o ve ne occupate siete “guardoni”. Il tutto in perfetto stile destroide (nel senso peggiore e deteriore del termine): mischiare tutto, banalizzare, annebbiare. La tragedia è che funziona.

“I PM guardoni si eccitano”. Non è il titolo di un servizio di Le Ore (a proposito, esiste ancora? temo che con i siti con le donnine che circolano ora questo tipo di “letteratura” che ci allietava quando eravamo più piccoli possa essere scomparsa), bensì l’incredibile prima pagina odierna del Giornale, l’organo ufficiale della famiglia Berlusconi. Io non riesco a credere che ci siano persone pronte a comprare questa schifezza, e ancora peggio a credere a tutte le scemenze e le cose vergognose che ci sono scritte sopra. Sallusti, e quelli come lui, sono dei veri e propri manganellatori, solo che al posto del manganello fisico usano quello cartaceo o virtuale, che però fa male lo stesso. È la famosa macchina del fango al suo top. Il rispetto per le istituzioni e l’avversario (che non è più tale, ma è un nemico) non esiste. Siamo al pensiero unico: tutti, giornalisti, magistrati, personaggi pubblici, parlamentari, devono pensarla come lui, evitare di pestargli i piedi, altrimenti via di manganello. Le argomentazioni sono infantili: Papi va con le minorenni e telefona alla questura? Lasciatelo stare, deve lavorare, se indagate o ve ne occupate siete “guardoni”. Il tutto in perfetto stile destroide (nel senso peggiore e deteriore del termine): mischiare tutto, banalizzare, annebbiare. La tragedia è che funziona.

Taggato: stampagiornaliriforma della giustiziafascismoAlessandro Sallusti